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Chi siamo

Siamo corrieri in bicicletta, consegniamo rapidamente e a impatto zero nella tua città.

Le persone e le aziende che ci scelgono condividono con noi l’affidabilità, la velocità e l’efficienza del servizio, e un bilancio socio-ambientale a chiusura dell’anno.

Con questo blog vogliamo condividere la nostra passione, la bicicletta, come chiave di volta di una nuova economia, ma anche della mobilità, del design, della creatività, della politica, della sostenibilità, dell’urbanistica.

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16 commenti leave one →
  1. kick permalink
    9 novembre 2010 09:59

    Milano non è proprio una città solare, come fate quando piove? sono curioso….

    • 9 novembre 2010 10:41

      Ciao kick… il fatto che non conosciamo pause e non temiamo nulla e testimoniato da quel famoso 22
      dicembre in cui l’eccezionale nevicata bloccò tutta Milano, tranne le nostre spedizioni… il nostro
      fiore all’occhiello 🙂

      • kick permalink
        9 novembre 2010 11:04

        si, ma poveri ciclisti che si prendono un malanno, con pioggia (frequente) e neve (meno frequente)
        no? 🙂

  2. Fabike permalink
    15 novembre 2010 13:01

    I ciclisti non si ammalano, casomai dimagriscono

  3. kick permalink
    15 novembre 2010 14:15

    ok, quando pensate di rispondere seriamente fate uno squillo.
    buona giornata

    • 15 novembre 2010 15:06

      Ciao Kick,
      vedo che hai a cuore la salute dei ‘pedalatori’, grazie!
      Per risponderti seriamente, o meglio, con argomenti pratici. Ti dico che certe questioni le affrontiamo fin dall’inizio: fare le consegne in bici non è da tutti e, come giustamente fai notare, a Milano si aggiunge il fattore tempo. Però considera che gli Urban Bike Messengers sono un movimento sviluppato da tempo in numerose città del mondo, con climi anche più rigidi. Pensa a Londra, Parigi e a New York…

      Faremo un post sull’abbigliamento tecnico degli Urban Bike Messengers. Lo sanno anche i motociclisti che sulle due ruote l’abbigliamento giusto fa la differenza: tessuti tecnici che permettono la traspirazione ma proteggono dalle intemperie…

      Un’altra cosa: qui a The Hub, alla nostra base operativa, sono in molti a muoversi in bici 😉

  4. 16 novembre 2010 12:51

    chi si domanda come si fa a pedalare sotto l’acqua non ha neanche idea di cosa sia un ciclista

  5. kick permalink
    16 novembre 2010 14:16

    Non mi riferivo alla pioggia, ma a tutte le avversità (dalla pioggia, alla neve, al freddo, la grandine, il caldo eccessivo, ecc..) di una persona che 4-8 ore al giorno è in giorno per strada a consegnare del materiale più o meno pesante, tutto qui.

    Non mi pare di aver fatto chissà quale domanda aliena.

  6. Fede permalink
    17 novembre 2010 17:14

    Credo la domanda di kick sia sensata. Pedalo da 10 anni, per andare al lavoro (40 minuti complessivi a/r) e quando posso la domenica ma nei parchi per passeggiare. Andavo al lavoro in bici anche d’inverno, ora lavoro fuori Milano e quindi macchina. Sarei la persona più felice al mondo se Milano diventasse come Amsterdam, ma ora di fatto non è così, e oltre alle intemperie non si può non considerare il traffico e lo smog. Vi ho anche mandato un cv, più che altro per vedere se per me era fattibile. Ho visto che per me non è fattibile: ho 39 anni, sono già magra di mio e pedalare per 5 ore, facendomi magari Loreto-famagosta è troppo faticoso, e anche pericoloso (ho due bimbi, e già 2 volte mi hanno aperto la famosa portiera in faccia mentre pedalavo). Ma è un mio parere personale, che spero di poter esprimere visto che accettate commenti e critiche. L’iniziativa è ottima, ma troppo pericolosa secondo me per le persone che pedalano, e che pedalano “per lavoro”, dovendo consegnare nei tempi stabiliti e in qualunque condizione atmosferica. Se ci fossero le piste ciclabili…. sarebbe tutta un’altra cosa. Un saluto e auguri

    • 18 novembre 2010 12:12

      Sicuramente Milano (come del resto quasi tutte le città ormai di dominio delle macchine) non è bike friendly, e percorrerla in bici comporta dei rischi, ma sono gli stessi rischi che corre chi va in scooter o a piedi o in macchina e le pagine di cronaca sono sempre più pieni di queste notizie: Se ti interessa, approfondire il tema puoi vedere gli atti del convegno (a cui anche UBM ha preso parte!) su “Incidenti e utenze deboli” (http://www.osservatorioutenzedeboli.it/rapporto-2010.html)

      Per quanto riguarda la salute non so se stare fermi 8 ore in ufficio con aria viziata o condizionata sia meglio che fare il moto giornaliero che tutti i medici consigliano. Io negli ultimi due anni di consegne giornaliere con ogni tempo non mi sono mai ammalato…
      E anche pensare che chi pedala respira più schifezze di chi sta chiuso in macchina non è vero: puoi trovare un’ampia documentazione sul sito della FIAB (http://www.fiab-onlus.it/ciclurb/smog.htm)

      E permettimi un’ultima cosa: non dobbiamo arrenderci, le strade sono anche dei ciclisti, andare anche tra binari e pavè (e con il tempo si acquista le tecnica per attraversarli senza pericolo), farsi vedere, rivendicare piste ciclabili contribuirà a rendere Milano più bella e soprattutto VIVIBILE !
      grazie

  7. febs permalink
    20 novembre 2010 15:07

    Bike messengers a Milano!

    Avete le palle ragazzi. Complimenti.

  8. 25 novembre 2010 18:06

    Ciao ragazzi,
    vi scrivo da Roma.
    5 anni fa mi documentaii per creare un movimento identico al vostro, consegne in bici per Roma.
    Non è stato possibile realizzarlo. Roma è piena di salite sconnesse, (i 7 colli di Roma).
    Le zone pedonali di Roma, non sono realmente pedonali, macchine e soprattutto scooter, che vanno per la maggiore. Senza dimenticare i San Pietrini scivolosi.
    Ma vi ammiro.
    Io continuo a pensare che se Roma avesse almeno una pista ciclabile attiva, sarbbe ancora la città eterna.
    Milano, siete più avanti. Non c’è che dire.
    In bocca al lupo!
    Valentina.

    • 26 novembre 2010 16:58

      Ciao Vale!
      Grazie mille 😉

      A Roma puoi cercare eAdessoPedala e Velòcittà.
      Certo a Roma ci sono le salite e a Milano il clima e le rotaie dei tram… ogni città ha le sue difficoltà…
      Ma i veri UBM non si fermano di fronte alle difficoltà 😉
      Un saluto, continua a seguirci anche su FB

  9. federico permalink
    13 dicembre 2010 19:34

    Mi sembra di aver letto da qualche parte che la statistica dava ragione ai ciclisti: si ammalano meno.
    Se la ritrovo la posto.

    Io ho un’altra domanda invece…ma ci si guadagna? cioè se io volessi mettere su una messaggeria in bici ( in un’altra città medio piccola) riesco a camparci? soprattutto assumendo i bikers come dipendenti a tutti gli effetti.

  10. Marcello permalink
    3 maggio 2011 15:35

    Ragazzi ma che fine avete fatto???
    Qui non scrivete più nulla da un pezzo, su fb non mi accettare l’amicizia…qui i fan si preoccupano! 😉
    Complimenti a Roberto per il suo libro, davvero bello…tra l’altro eccovi una mia recensione:

    http://www.ibs.it/code/9788865490143/peia-roberto/tutta-mia-la-citt-agrave.html

    Saluti e buone pedalate!

  11. arianna permalink
    8 giugno 2011 13:34

    Ciao! Vorrei lavorare con voi come corriere…..come faccio? vi mando il cv o meglio se mi presento di persona?
    aspetto dettagli, grazie!
    arianna

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